Henry David Thoureau. Walden o La vita nei boschi

La ricerca dell’autentico è una tentazione comune a molte donne e a molti uomini.

Certo non è facile assecondarla, neppure se si è disposti, come dice James Hillman, a una “regressione peculiarmente greca”.

E’ vero comunque che i greci, e in generale i popoli antichi, coltivavano una grande attenzione per l’equilibrio e la bellezza. Le opere dell’uomo riuscivano a fondersi con il contesto, traendo linfa e energia dai luoghi, senza creare, almeno in apparenza, momenti di discontinuità visiva. La conseguenza di un amore per le immagini e l’estetica e quindi per la natura.

Quante volte è capitato di visitare un antico sito archeologico e constatare la purezza dell’aria, la migliore esposizione al sole, accompagnate da una generale sensazione di benessere.

A chi apprezza questa ricerca piacerà senz’altro rileggere il libro di Thoreau, Walden o La vita nei boschi.

Il diario dell’avventura dell’autore, che impegnò due anni, due mesi e due giorni della sua vita, dal 4 luglio 1845 al 6 settembre 1847, a vivere uno stretto rapporto con la natura alla ricerca dell’originario, partendo dal presupposto che la società del suo tempo fosse priva di valori che non coincidessero con l’utile mercantile.

L’esperimento di Thoreau è volto a riscoprire l’uomo naturale che è sepolto dentro di noi, a rimetterlo in gioco attraverso un movimento che lo porti a essere ancora artefice del suo destino e a ritrovarsi in relazione con i sentimenti e le emozioni.

Usando un’ascia presa in prestito abbatte i pini per ricavarne materiale con cui costruire una capanna sulle sponde del lago Walden vicino alla cittadina di Concord in Massachusetts. Durante i due anni di permanenza sul lago racconta la sua vita, le sensazioni, le emozioni a contatto con la natura, descrivendo quel territorio e le zone circostanti. Un libro incredibile e appassionante, che ha segnato profondamente la cultura del suo tempo e quella successiva.

Henry David Thoreau nasce a Concord, nel Massachusetts, nel 1817.

Nel 1837 ottiene la laurea a Harvard, coltivando studi letterari, dai classici latini e greci a quelli inglesi e alla cultura tedesca. Maestro di scuola, prima di diventare naturalista, collabora alla rivista The Dial. Segue gli insegnamenti di Ralph Waldo Emerson, poeta e filosofo e in seguito ai suoi studi sviluppa un forte interesse nei confronti della poesie greca e romana, della filosofia orientale e della botanica.

Nutre interesse e amore verso la natura dedicando giornate a esplorare i boschi e a raccogliere informazioni su piante e animali.

E’ il primo pensatore a sottolineare il contrasto tra la realizzazione dell’individuo e la società moderna. Precursore di tutti gli americani che prima e dopo l’era hippy hanno fatto ritorno alla natura opponendo l’economia della frugalità agli sprechi del consumismo.

Thoureau, mezzo secolo prima di Jack London, avverte il richiamo della foresta e un secolo prima di Martin Heidegger riflette sul fascino che un sentiero interrotto può accendere nell’animo umano rovesciando la nozione di tempo.

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