Enki Bilal. Battuta di caccia

Enki Bilal è autore di fumetti, scrittore e regista.

Nasce a Belgrado, nella ex Jugoslavia, da madre slovacca e padre bosniaco, e si trasferisce a Parigi all’età di nove anni. Ancora adolescente incontra René Goscinny, editore della rivista Pilote, con il suo incoraggiamento comincia a  lavorare sui fumetti e nel 1972 pubblica il suo primo racconto, Le Bal Maudit.

Nel 1975, Bilal inizia la fortunata collaborazione con lo sceneggiatore Pierre Christin producendo una serie di storie oscure e surreali dal titolo Legendes d’Aujourd’hui.

E’ conosciuto per la trilogia Nikopol (La Foire aux Immortels, La Femme piège e Froid Équateur), che ha avuto bisogno di più di un decennio per essere completata.  Bilal ha scritto la sceneggiatura e ha disegnato le tavole. Il capitolo finale, Froid Équateur, è stato il libro dell’anno per la rivista Lire.

La pubblicazione più recente di Bilal è Quatre? (2007), l’ultimo libro della tetralogia Hatzfeld, che si occupa della disgregazione della Jugoslavia.

Ha diretto anche alcuni film in parte tratti dalle sue tavole: Bunker Palace Hotel (1989), Tykho Moon (1996), Immortel (Ad Vitam) (2004), CineMonster (2007).

Bunker Palace Hotel è un film paradigmatico nell’ambito della produzione di Bilal. Racconta di un mondo post-nucleare in cui masse di sopravvissuti vivono in una condizione di estrema miseria, mentre la classe dirigente è rifugiata all’interno del Bunker Palace Hotel, fortezza sotterranea imprendibile. I privilegiati, indifferenti alle sorti di chi sta all’esterno, trascorrono i giorni tra gli agi che ancora possono procurarsi, assistiti da robot. Enki Bilal trasferisce sullo schermo le situazioni surreali dei suoi fumetti denunciando nel contempo la violenza del potere. I potenti sono decadenti simulacri di un’epoca che è sopravvissuta a se stessa.

Per quanto riguarda, invece le storie a fumetti, ne segnalo due recentemente raccolte nell’album The Chaos Effect (2005): La Brigata dell’ordine nero, tradotta in italiano con il titolo Le falangi dell’ordine nero e Battuta di caccia.

Nelle falangi due gruppi di combattenti dei due fronti della guerra di Spagna si scontrano di nuovo negli anni settanta in un isolato paesino del nord della Francia, vecchi e trasandati, muoiono in parte di vari accidenti dovuti all’età, prima della battaglia finale che non risparmia nessuno, fatta eccezione per il giornalista che racconta la storia.

Nella Battuta di caccia è invece descritta la vicenda di un gruppo di politici del blocco orientale durante la Guerra Fredda riuniti a partecipare a una battuta di caccia ricreativa. Tutti hanno una cosa in comune, loschi affari con il loro leader, Vassili Alexandrovich Chevchenko. Anche qui le immagini del presente e del passato si sovrappongono, mettendo in luce le miserie del potere sovietico, l’evanescente confine tra il bene e il male, l’illusione del cambiamento materializzatasi in un sistema di potere decrepito e in mano a persone di pochi scrupoli.

Bilal è un raffinato lettore del nostro tempo e il suo tratto realista racconta di mondi sorpassati o di realtà che si stanno disfacendo proprio come vanno a pezzi i corpi vecchi e stanchi dei protagonisti di un’epica senza futuro.

Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: