Henri Rousseau il Doganiere. La jungla dello stupore

Henri Rousseau nasce il 21 maggio del 1844 a Laval, piccola città del nordovest della Francia.

Abbandonati gli studi, si arruola in fanteria, anche per evitare la detenzione in seguito al furto di una piccola somma di franchi nello studio di un avvocato. Successivamente si trasferisce a Parigi e lavora come segretario presso un ufficiale giudiziario. Nel 1870 si sposa con Clémence Boitard.

Dopo un’ulteriore breve parentesi militare, a causa della guerra di Prussia, entra a lavorare, come gabelliere, nell’ufficio comunale del dazio di Parigi. Un lavoro che lo accompagnerà per lunga parte della vita e che, oltre a spingerlo alla ricerca della pittura fantastica, diventerà parte rilevante della sua identità artistica.

Nascono in questi anni le prime opere: “Paesaggio invernale con episodio bellico“ e “Paesaggio con mulino e carretto” (opere che nascono dalla osservazione di illustrazioni giornalistiche), ma è qualche anno dopo che comincia a produrre opere contraddistinte da un forte stile esotico.

Sono quadri meravigliosi, fantastici che, pur sembrando apparentemente ingenui e naif,  rivelano uno stile raffinato e un grande anticipo sui tempi, contrapponendo agli esercizi del realismo e del futurismo  percorsi contraddistinti dallo stupore e dalle emozioni.

I critici del suo tempo non comprendono il fascino e il messaggio delle sue ambientazioni, e non poteva essere altrimenti in un secolo nascente traboccante di modernismo e di utopia sociale, deridendo sue presunte debolezze tecniche e l’irrealtà dei contesti.

Solo dopo la morte viene considerato un precursore delle avanguardie.

Pablo Picasso lo definisce un “grande maestro”.  Sognava paesaggi esotici e giungle rigogliose, ambientandole a Parigi e ricorrendo alla fantasia, quindi senza aver bisogno di vivere in luoghi lontani come invece avevano fatto altri, ad esempio Gauguin.

Il Doganiere vedeva lontano, anticipando di un secolo l’affermazione del pensiero emotivo e le sue forme di rappresentazione e, nel contempo,  influenzando profondamente lo sviluppo dell’arte moderna, dal Cubismo al Surrealismo, fino all’Espressionismo.

Purtroppo Henri Rousseau, detto il Doganiere, muore nel 1910 senza poter assaporare il successo che meritava.

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