Barbarians. L’orda d’oro del rugby

Barbarians, i barbari, forse la squadra più prestigiosa e, al tempo stesso, più forte al mondo, a conferma di quanto il rugby sia uno sport strano, perché nel rugby l’elite è fatta di barbari e non di sudditi di un impero.

Barbarians è un esclusivo club a inviti. Viene creato una sera del 1890 in un ristorante di Bradford quando William Percy Carpmael, del Blackheath, uno dei più vecchi club londinesi,  buttò lì l’idea di far giocare insieme i più forti giocatori britannici dell’epoca.

Il Barbarian Football Club doveva essere una squadra assolutamente cosmopolita, ove vigessero forti principi ispirati allo spirito d’amicizia che lega i giocatori di rugby.  La partecipazione dei giocatori era a invito, principalmente in base a due regole: giocatore sufficientemente bravo e comportamento irreprensibile dentro e fuori dal campo.

Nel 1948 le Home Unions chiesero ai Barbarians di selezionare un squadra che incontrasse i Wallabies (Australia) alla fine della loro tournée europea. L’incontro ebbe un grande successo per lo straordinario livello di gioco che mise in mostra. Da allora, i Barbarians,  hanno il privilegio di incontrare le varie nazionali al termine dei loro tour in Europa.

Fino all’avvento del professionismo, quelle dei Barbarians sono state le più belle partite che si potessero vedere. La meta più bella della storia del rugby è proprio in una partita dei Barbarians, contro gli All Blacks nel 1973.

I Barbarians non hanno un proprio campo d’allenamento, una sede, una quota di tesseramento e le squadre che li ospitano pagano la maggior parte delle loro spese.

Le ragioni della scelta del nome Barbarian Football Club sono oscure: secondo alcuni si riferisce alla vittoria di Arminio e delle sue tribù barbare contro l’esercito romano di Lucio Quintilio Varo.

La maglia è bianca e nera, indossata su pantaloncini neri e con i calzettoni del club di appartenenza. In un primo tempo rappresentava un teschio che sormontava due ossa incrociate e, sotto, le iniziali B.FC. Il teschio lasciò il posto a un monogramma formato dalle iniziali.

Nel mondo moderno, quello in cui gli imperi stanno perdendo pezzi a favore delle tribù e di nuovi barbari e l’auto convocazione sembra essere destinata a diventare una pratica di successo, i Barbarians sono a testimoniare che le più grandi realizzazioni e le emozioni spesso vengono proprio dalla consapevolezza di essere liberi.

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