Jitish Kallat. Metamorfosi contemporanee

“La mia arte è più simile a un progetto di un ricercatore che usa citazioni piuttosto che a un saggio, ogni quadro richiede una bibliografia”.

In questo modo sorprendente Jitish Kallat definisce la sua arte. Kallat è un artista indiano che realizza le sue opere utilizzando diversi strumenti e tecniche di comunicazione come la pittura, le installazioni su larga scala, la scultura, la fotografia e la video art.

Nato nel 1974 a Mumbai (Bombay) ha conseguito il Bachelor of Fine Arts in pittura alla Scuola Sir Jamsetjee Jeejebhoy of Art di Mumbai nel 1996. Le sue modalità di espressione fanno riferimento alle tendenze innovative dell’arte asiatica e europea e ricorso alle immagini pubblicitarie e alle icone del consumismo urbano.

Kallat rielabora resti e relitti, immagini e materiali recuperati per caso intorno alla metropoli. Il risultato del suo lavoro è restituire un’anima artigianale a oggetti standardizzati prodotti su scala industriale. In questa metamorfosi consiste realmente il progetto. Un progetto di ricerca e ricostruzione, articolato in una sommatoria di fasi documentate e passaggi descritti, che modificano profondamente l’essenza dell’oggetto trasfigurando il suo valore d’uso originario.

La centralità dell’individuo e delle individualità è accentuata dall’uso ripetitivo, per certi versi ossessivo, della immagine dell’artista nei propri quadri. Un modo per mettere in evidenza l’importanza delle relazioni personali attraverso una specie di puzzle che il pubblico è costretto a navigare e ricomporre, partecipando in tal modo a una sorta di ricomposizione di sé.

L’oggetto, infatti, al termine del processo/progetto, assume valore estetico solo per l’individuo perdendo definitivamente i connotati  che lo rendevano riconoscibile, accettato e desiderato dalla massa.

“E’ come un’opera d’arte protetta da copyright che viene fatta propria da tante storie, persone, collaborazioni..” Ecco, l’arte contemporanea ha fatto proprie le ragioni della cultura web dei download e del mash up.

Kallat ha esposto le sue opere in numerose sedi museali tra cui la Tate Modern di Londra, il Museo ZKM a Karlsruhe, e il Mori Art Museum di Tokyo.

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