Sherwood Anderson. Winesburg, Ohio

Williams Carlos Williams ha scritto che un buon racconto è quello che trascina il lettore dentro la storia e finisce quando uno meno se l’ aspetta.

I racconti di Sherwood Anderson non hanno proprio questa struttura ma l’effetto è simile, perché quando iniziano siamo trasportati immediatamente nelle antiche atmosfere della cittadina di Winesburg, Ohio e quando finiscono ci lasciano pensierosi e incantati come in una notte d’estate profumata di erbe aromatiche, timo e liquirizia.

Il mondo di Anderson è racchiuso nella parentesi che separa l’America contadina dall’America moderna: una vita semplice, in cui i lavori sono quelli di una volta, le classi sociali ben definite e le ragazze vanno corteggiate e portate a spasso in calesse.

Le piccole comunità e i paesi raccontati hanno ancora un’anima, non sono periferie anonime o dormitori, sono centri vivi di vita.

Il pensiero dello scrittore, amico di Lee Masters e Gertrude Stein, é descritto e spiegato in particolare nel primo racconto (non saprei se è il più bello, certo il più filosofico e autobiografico): il libro delle caricature.

E’ la storia di un vecchio scrittore e di un falegname.

Le finestre della casa sono alte e lo scrittore, quando si sveglia la mattina, non riesce a scorgere la campagna, fuori, allora chiama il falegname per alzare il letto.

I due si incontrano, parlano del passato, il falegname racconta la guerra civile che ha combattuto e piange.

La sera lo scrittore per andare a letto deve aiutarsi con una sedia.

La notte sogna.  Vede le persone della sua vita in una processione di caricature, così si sveglia e scrive il libro che da il titolo al racconto.

“In principio, quando il mondo era giovane c’erano molti pensieri ma non esisteva nulla di simile a una verità. Le verità le fabbricò l’uomo e ogni verità fu composta da un grande numero di pensieri imprecisi. Così in tutto il mondo ci furono verità. Ed erano meravigliose”.

Il vecchio scrittore immagina, poi, che la gente si gettasse sulle verità impadronendosene, i più forti facendone persino incetta. Sono le verità a trasformare le persone in caricature, in falsi simulacri di se stesse, perché la sintesi tra persone e verità è impossibile.

Non a caso la caricatura più piacevole del libro delle caricature è quella del falegname, senza dubbio la più vera e anche la più amata.

Ecco, il pensiero di Anderson e i suoi racconti sono dedicati alle civiltà autentiche e di conseguenza anche ai lavori e agli uomini e alle donne autentici e noi, per quanto ci riguarda, pensiamo che è bello leggere storie di un mondo autentico riportandolo in vita a partire dalla lettura e dai nostri pensieri.

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